Ciechocinek

Luogo di cura Ciechocinek

La più grande località di cura polacca con fonti d’acqua madre (salata) e sorgenti di bagni di fango, giace nella Polonia centrale sulla riva sinistra della Vistola. Ciechocinek, con 12 mila abitanti, è situata a 40 m. sul livello del mare. Il clima è mite e piacevole; con più di 1452 ore in media l’anno di sole, la temperatura media annuale è pari a 7,8 gradi. L’aria contiene molto Iodio, proprio come sulle rive del mare.
 

LE TORRI DI RAFFINAZIONE

A Ciechocinek esistono tre complessi di raffinazione. Essi rientrano tra le più grandi e singolari costruzioni in legno d’Europa per la produzione di sale. Le torri furono progettate da Jakub Graff ed erette secondo i suggerimenti di Stanislaw Staszic. La I e la II furono costruite tra gli anni 1824 e 1828. La III nel 1859.
Le torri sono costruzioni in legno con montanti a supporto in entrambi i lati. L’acqua madre viene pompata dalla sorgente alla cima della torre e quindi fatta scivolare in basso attraverso similgraspi, piazzati tra le modanature di rinforzo, in cui grazie all’azione dei raggi solari l’acqua madre vaporizza, passando da una concentrazione salina del 6% a quella del 27%.
Le tre torri sono alte 15,8 m e si prolungano per 1.741,5 m. Può essere piacevole dare uno sguardo dall’alto della torre I al paesaggio circostante e, mentre si passeggia sulla cima della torre, gustare l’aria satura di iodio e microelementi di provata efficacia terapeutica.
 

CARATTERISTICHE TERMALI

Le principali applicazione delle cure termali sono le malattie degli arti, della colonna dorsale nonché dei reumatismi. Si possono, inoltre, trattare con successo le malattie delle vie respiratorie e del sistema nervoso.
Si praticano: bagni di acqua madre, bagni carbonici, bagni di fango, massaggi classici e subacquei, inalazioni e ginnastica curativa; il tutto per curare malattie reumatiche e ortopediche, postumi di fratture e problemi ossei, disturbi delle articolazioni e della colonna, ipertonia, disturbi funzionali della circolazione sanguigna, disturbi di organi interni e metabolici (diabete e soprappeso), infiammazioni croniche delle vie respiratorie superiori, allergie, osteoporosi,
L’acqua madre è normalmente impiegata per i bagni ma in precise concentrazioni saline si utilizza anche per le inalazioni. La sorgente n° 19 fornisce acqua con l’11% di concentrazione e viene anche venduta in bottiglie con il nome di “Krystynka” o “Kuiawianka”.

 
STORIA

Grazie alle sorgenti saline del luogo, gia nel II/I secolo avanti Cristo alcune comunità tribali si stabilirono nei pressi e probabilmente iniziarono ad estrarre acqua madre (acqua con salgemma) dagli anfratti superficiali, per usarla nei locali lavori volti alla produzione di sale.
Nei primi momenti dello stato polacco esisteva per quest’area situata sulla Vistola un dipartimento, denominato SLONSK (datato 1047 e 1065), grazie alle sue ben note industri saline. Nel 13° secolo la regione apparteneva al Principe di Mazovia Konrad I. Questi nel 1235 donò due saline all’ordine dei Cavalieri Templari. Alla fine del 18° secolo, quando la Polonia fu suddivisa e fu sospesa la fornitura di sale, proveniente dalla “Piccola Polonia”, in zona si intrapresero ricerche tendenti a scoprire nuove risorse saline. Di rilievo in proposito sono le intensive ricerche geologiche cui nel 1779 prese parte Alexander von Humboldt. Nel 1791, il “gran parlamento Polacco” in Varsavia promulgò un Atto “salino” nel quale si autorizzava la produzione di sale in Slonsk e nel circondario di Ciechocinek. A Varsavia fu anche costituito un Comitato per la promozione in Ciechocinek di sorgenti d’acqua minerale; nello stesso tempo iniziò il proprio lavoro in termini di salute il noto medico Dr. Roman Ignatowski; questi per cinquant’anni lavorò allo sviluppo dei luoghi di cura, con particolar riguardo all’uso d’acqua madre nei trattamenti medici, inventando metodi di medicazione caratteristici di Ciechocinek. Durante l’esistenza del regno di Polonia, fondato nel 1815, continuarono, purtroppo senza successo, tentativi di prospezione alla ricerca di sale. Ispirato dal noto economista Kostantly Leon Wolicki fu rispolverato l’interesse per le sorgenti saline di Ciechocinek. Nel 1824, con l’approvazione del governatore del Regno, fu costruita una grande opera per la produzione di sale, assistita da torri di raffinazione salina, capace di produrre annualmente 100.000 tonnellate berlinesi di sale. Entro il 1932 fu affiancato un secondo sistema di torri di raffinazione cui, nel 1859, se ne aggiunse un terzo per costituire un più grande complesso industriale per la produzione di sale. Nel 1836 furono installate in un albergo le prime vasche da bagno in rame; iniziò così un’impresa per la salute che divenne il germe del futuro luogo di cura, d’anno in anno sempre più popolare. Nel 1916 alla città di Ciechocinek furono garantiti i diritti civili relativi ad un luogo di convalescenza e cura. Nell’immediato dopo guerra, il Ministero della salute polacco amministrò la città come luogo di cura. In questo periodo furono costruiti molti nuovi alberghi, stabilimenti termali e cliniche, tutti circondati da meravigliosi parchi e giardini. Agli inizi della seconda guerra mondiale la città fu ridenominata Hermannbad (bagni d’Ermanno) e fu ritenuta un grande ospedale militare per soldati tedeschi. Durante la guerra, la città fu più volte parzialmente distrutta, anche se le terme, le cliniche, la stazione ferroviaria e altri importati edifici si mantennero bene. Dal 1950 la città si sviluppò molto in fretta e si incominciò a praticare un’attività annuale di cura. Da 170 anni, quindi, la città è nota mondialmente come luogo di cura grazie alle sue sorgenti salate clorato/sodico/iodato/bromurate: i sali e le liscive trovano applicazione nei processi salutari di guarigione, nei quali giocano anche un grande ruolo l’aria benefica piena di vapori d’acqua madre.


GLI ISTITUTI DI CURA NATURALE

I più importanti impianti di cura di Ciechocinek, nei pressi delle torri di raffinazione, sono i famosi Bagni. Ne esistono quattro: il n° 1 fu costruito nel 1849 dal noto architetto H. Marconi; il n° 2 realizzato nel 1912 fu progettato da P. Fedders, e gli ulteriori n° 3 e n° 4 disegnati da J. Majewski furono realizzati rispettivamente nel 1907 e nel 1913.

LA SORGENTE N° 11: FONTANA A FUNGO (GRZYBEK)

I visitatori che “prendono le acque” frequentano tale fontana considerandola uno dei più popolari luoghi cittadini. Situata all’incrocio tra le vie Zdrojowa e Kosciuszki, la fonte fu scavata nel 1911, giacendo sopra la sorgente che sale da 414 m. e che alimenta le torri di raffinazione.
Il bacino ornamentale con il Fungo, progettato nel 1926 da J. Raczynski, è alimentato da acqua madre al 5,5%.

LA PISCINA TERMALE DI ACQUA MADRE.

La piscina termale è situata tra le torri di raffinazione n°1 e n° 2 alla fine della Via Pojedadnie. Progettata nei primi anni 1930 da R. Gutt e A. Szniolis, sfortunatamente è oggi chiusa.

LA SALINA.

Qui l’acqua madre viene riscaldata sino ai 100° Celsius. Quando raggiunge una concentrazione pari al 30% si cristallizza in sale. La fontana a Fungo (Grzybek) le torri di raffinazione e la salina contribuiscono tutti alla produzione di sale. Sale assai ricco in microelementi curativi usato per bagni e cure, prodotto da acqua madre che sgorga dalla sorgente ad una temperatura tra gli 8 e i 37° centigradi.

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