I laghi Salati

Il magico mondo del sale riservarva, a nostra insaputa, piacevoli sorprese per la nostra salute; fin dall’antichità “l’oro bianco ” ha avuto importanti e molteplici utilizzi; recentemente si va sempre più diffondendo il suo impiego non alimentare in alcuni campi della salute e del benessere.
Oltre al mare esiste un altro altro luogo dove il clima è particolarmente ricco di micro particelle di cloruro di sodio: le Miniere di Sale, giacimenti naturali di Sali formatisi circa 200 milioni di anni fa a seguito del prosciugamento dell’acqua dei mari primordiali.

Il minerale che caratterizza le miniere di sale, presenti in tutto il mondo, è il Salgemma, anche chiamato Halite: un tipico minerale evaporitico che si forma per precipitazione da acque salmastre, dovuta alla evaporazione di acque di laghi salati o di bacini marini chiusi; la roccia appare in natura con un aspetto particolare che ricorda molto il ghiaccio: un ammasso omogeneo di cristallini vitrei, ammasso talora solcato da striature grigie od ocracee che rappresentano originari livelletti di argille intercalati nella massa salina in via di accumulo.

Il salgemma si trova in banchi o strati di diversa età geologica; spesso le rocce che lo racchiudono sono argillose, ma compatte, e pertanto praticamente impermeabili all'acqua: questo indubbiamente favorisce la conservazione del minerale, altrimenti diluito da acque sotterranee. Meno importanti sono i giacimenti superficiali e intermediari, formatisi per evaporazione di laghi salati recenti, dove l'halite spesso forma una crosta compatta che ricopre le acque salmastre. In piccole quantità si trova anche come prodotto di attività vulcaniche.

Le principali riserve di sale si sono sempre trovate disciolte nelle acque degli oceani; oggi è stimato che il mare ne contenga in soluzione circa 20 milioni di chilometri cubi. Questo è il motivo per cui il sale è presente in molte formazioni geologiche anche in regioni interne ai continenti: tutte queste terre, una volta sommerse, si arricchirono di stratificazioni saline orizzontali successivamente alla evaporazione degli oceani priomordiali. Tali depositi salini, soggetti nel corso di milioni di anni a forze tettoniche, hanno dato origine poi a potenti ammassi di sale che raggiungono fino a qualche centinaio di metri di spessore.

Una caratteristica particolare del salgemma è il suo basso peso specifico, rispetto alla maggioranza delle altre rocce. Mano a mano che gli accumuli di salgemma vengono seppelliti nel profondo del sottosuolo, cresce il contrasto di densità tra il sale ed i sedimenti circostanti, per cui si innescano delle spinte di galleggiamento. Si arriva pertanto ad una profondità tale per cui il salgemma tende ad invertire il seppellimento e cerca di risalire, perforando la coltre dei sedimenti estranei depositati sopra il sale. Si originano in tal modo delle strutture particolari dette diapiri (dal greco antico: diapeìro perforo) di forma colonnare od addirittura fungiforme, con dimensioni molto variabili, ma in genere dell'ordine di alcuni Km. Nel momento in cui tali diapiri affiorano in superficie, il sale, per via della sua estrema solubilità è sottoposto ad intensi fenomeni carsici. Come si può facilmente immaginare la coltre salina, sottoposta ad abbondanti precipitazioni, tenderebbe ad essere smantellata in breve tempo; di conseguenza i carsi salini evolvono in tempi brevi e possono conservarsi solo in zone a clima arido.

In Italia abbiamo numerosi giacimenti di salgemma: a Lungro presso Castrovillari, a Volterra e soprattutto in Sicilia (Realmonte e Racalmuto in provincia di Agrigento). Rilevanti Miniere di salgemma in Europa sono quelle di Salzkammergut nell'Alta Austria, di Wieliczka in Polonia, di Stassfurt in Prussia, di Cardona in Spagna (presso Barcellona).  Nella Louisiana e nel Texas, il salgemma, si presenta sotto forma delle cosiddette salt domes, cioè masse saline, alcune volte larghe diversi chilometri, di forma caratteristica e derivate da una vera e propria estrusione delle rocce circostanti.
Esempi tipici di carsi salini sono presenti nei paesi del Maghreb, in Iran, Israele. Alcune grandi cavità in sale sono state individuate in Romania. Per quanto riguarda l'Italia. l'unica cavità salina conosciuta si apre all'interno di una miniera di salgemma in Sicilia (area di Caltanissetta).

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